La mia vita in 5 oggetti



"Certo un oggetto può piacere anche per se stesso, per la diversità delle sensazioni gradevoli che ci suscita in una percezione armoniosa; ma ben più spesso il piacere che un oggetto ti procura non si trova nell'oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d'immagini care. Né noi lo percepiamo più qual esso è, ma così, quasi animato dalle immagini che suscita in noi o che le nostre abitudini vi associano. Nell'oggetto, insomma, noi amiamo quel che vi mettiamo di noi, l'accordo, 
l'armonia che stabiliamo tra esso e noi, l'anima che esso acquista per noi soltanto e che è 
formata dai nostri ricordi." 


Questo anello che indosso da circa 10 anni ormai fa parte di me. In esso sono racchiusi ricordi legati alla mia cara nonna.

La matita è uno dei primi oggetti che ho utilizzato, infatti con essa riesco ad esprimermi e a liberare la creatività che risiede dentro la mia mente.

Fin da quando ero piccola la musica è sempre stato un elemento fondamentale. Infatti il mio iPod è un oggetto quotidiano attraverso il quale riesco a dar libero sfogo alle mie emozioni.

Il Game Boy Advance SP è l'oggetto che ho ottenuto all'età di 7 anni dopo molta fatica; esso rappresenta l'inizio del mio amore riguardo al mondo videoludico.

Il biglietto della mostra su Giovanni Segantini di Palazzo Reale a Milano; è una delle mostre più belle e suggestive a cui io abbia mai preso parte. Ricordo ancora quando mi misi a piangere dopo aver visto il meraviglioso quadro intitolato "Le due madri" del 1889.

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